
La legge di bilancio 2022 ha rinnovato gli incentivi per l’acquisto di beni strumentali. Nel particolare sono stati riconfermati:
- Transizione 4.0 per l’acquisto di beni strumentali da parte delle imprese mantenendo la modalità del credito d’imposta
- Legge Sabatini
TRANSAZIONE 4.0
- Si può fruire del credito d’imposta già a partire dall’anno stesso in cui viene realizzato l’investimento, a partire dalla data di interconnessione del bene.
- Il credito d’imposta viene suddiviso su 3 quote anziché 5
- L’agevolazione è cumulabile con altri incentivi come la Nuova Sabatini
A tutte le imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, a decorrere dal 1 Gennaio 2022 e fino al 31 dicembre 2022, ovvero entro il 30 giugno 2023, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione, è riconosciuto un credito d’imposta alle seguenti condizioni:
Beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati (allegato A)
- 40% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro
- 20% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro
- 10% del costo per la quota di investimenti tra i 10 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro.
Altri beni strumentali materiali (ex Super Ammortamento)
- 6% nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 2 milioni di euro.
Per i Beni strumentali immateriali tecnologicamente avanzati funzionali ai processi di trasformazione 4.0, ovvero quelli elencati nell’allegato B (legge 11 dicembre 2016, n. 232, come integrato dall’articolo 1, comma 32, della legge 27 dicembre 2017, n. 205), è possibile recuperare il 20% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1 milione di Euro.
Per accedere alle agevolazioni, le imprese sono tenute a produrre una perizia tecnica semplice rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli rispettivamente negli elenchi di cui ai richiamati allegati A e B e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Per i beni di costo unitario di acquisizione non superiore a 300.000 euro è sufficiente una dichiarazione resa dal legale rappresentante.
LEGGE SABATINI
La legge di bilancio 2022 ha inoltre prorogato fino al 2027 il contributo sabatini per investimenti i beni strumentali nuovi. Tale contributo è pari all’ammontare degli interessi calcolati su un piano di ammortamento con rate semestrali per una durata di 5 anni.
Il contributo vale circa:
- 7,7% per beni strumentali materiali nuovi non interconnessi 4.0
- 10% per beni strumentali nuovi tecnologicamente avanzati interconnessi 4.0
Per le domande Sabatini presentate aventi un importo fino a € 200.000, l’agevolazione sarà erogata alla PMI beneficiaria in un unica quota, per domande di importo superiore ai € 200.000 l’erogazione avverrà in 5 quote annuali.